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Attenzione alle fotocopiatrici. Esse memorizzano i tuoi segreti

L’occhio del Grande Fratello si nasconde negli spazi più impensati.Ad esempio nella cara fotocopiatrice sistemata negli angoli di ogni ufficio.

Una recente ricerca condotta da CBS, in America, ha evidenziato i numerosi rischi per la privacy, derivanti dall’uso delle fotocopiatrici con hard disk integrato presenti sul mercato da circa dieci anni. Questo tipo di macchine infatti, non si limita ad effettuare delle fotocopie, ma trasferisce nell’apposito Hard Disk il file di riferimento di ogni singolo foglio fotocopiato, inviato con fax o scannerizzato.

Le fotocopiatrici memorizzano per sempre le immagini e i documenti che v’inseriamo. La questione è abbastanza grave da richiamare le attenzioni della FTC (Federal Trade Commission), l’organismo statunitense che vigila sul mercato.

“Queste macchine non fanno semplici copie, ma archiviano i documenti per sempre”, ha detto E. J. Markey, che se n’è lamentato con la FTC.

“Sono contento che la FTC abbia deciso d’investigare su una questione della quale la maggior parte dei consumatori è inconsapevole“, ha commentato.

La notizia è stata portata alla luce dalla CBS, che ha analizzato gli hard disk di diverse fotocopiatrici dismesse. Sono stati recuperati dati personali di ogni tipo, dalle dichiarazioni delle tasse alle cartelle mediche, compresi i documenti riservati di una stazione di polizia. Non sono mancati libri paga, e nomi di sospetti criminali e ricercati. Materiale più che sufficiente per rovinare la vita di molti.

Gli hard disk sono presenti quasi in ogni fotocopiatrice dal 2002 circa.


In Italia, la disciplina della cancellazione sicura dei dati, già affrontata nel D.Lgs 196/2003 per i dati sensibili e giudiziari, è stata di recente di nuovo trattata dal Garante della Privacy con il Provvedimento datato 13 ottobre 2008. Con esso si invitano le aziende private e le Pubbliche Amministrazioni ad adottare i necessari accorgimenti, al fine di prevenire accessi non consentiti ai dati personali memorizzati nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche destinate a essere smaltite, reimpiegate o riciclate. Non solo computer, quindi, ma nel caso specifico il riferimento è chiaro anche alle fotocopiatrici.


Ora dite la verità: quanti di voi, utenti finali, nel fare una fotocopia hanno mai pensato al fatto che una copia digitale del vostro originale viene conservata sull’hard disk della fotocopiatrice?

E che sulla permanenza di tale copia nella fotocopiatrice voi non avete alcun controllo?

Da tener presente anche che gli hard disk di queste fotocopiatrici sono comunissimi dischi PATA o SATA, di quelli utilizzati nei pc, formattati con i tipici file system con cui si formattano i dischi dei computer (FAT o Ext2), e le immagini sono memorizzate in formati standard (JPG, PNG, TIFF, PDF) senza alcun utilizzo di crittografia o altro tipo di protezioni contro gli accessi indesiderati ai dati.

In pratica, i dati contenuti su questi dischi possono essere letti con estrema facilità da chiunque acceda fisicamente ad essi.

Le conseguenze? You Decide!

Articolo originale: cbsnews.com / Fonte: lagrandeopera.blogspot.it

Tratto da ecplanet.com

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