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CANONE RAI: CRIPTARE IL SEGNALE, PAGHI SOLO CHI VUOLE GUARDARE!

Canone Rai: criptare il segnale, la proposta del GaranteContinua a fare molto discutere la proposta avanzata da Matteo Renzi di inserire il pagamento del canone Rai nella bolletta della luce.

Il provvedimento che potrebbe diventare effettivo dall’anno prossimo ha come finalità l’abbattimento dell’altissimo tasso di evasione cui va incontro la tassa per l’usufrutto del canone televisivo, mitigato da una timida diminuzione dell’entità (da 113,5 a 100 euro).

Per varie ragioni l’inserimento del canone Rai nella bolletta ha scatenato le ire sia dei consumatori – i quali argomentano che l’uso della corrente elettrica non equivale al possesso di un apparecchio televisivo – che delle società elettriche che lamentano la confusione che si verrà a creare in questo modo.

Recentemente si è palesata una nuova proposta avanzata dal Garante della concorrenza e del mercato Pierluigi Sabbatini, il quale ha messo in discussione quanto programmato dal premier e riflettendo sull’origine della tassa ha immaginato una nuova modalità di riscossione.

Com’è infatti noto inizialmente la tassa risalente al 1938 collegava il possesso di un apparecchio radiofonico alla ricezione delle trasmissioni, per forza di cose prodotte dallo Stato, in condizione di monopolio.

Con l’avvento di altri attori sul mercato si è dunque passato alla trasformazione della tassa in un’imposta, slegata dall’effettivafruizione delle trasmissioni Rai. Sabbatini allora, lasciando da parte l’ipotesi di finanziare il servizio pubblico attraverso la fiscalità generale, ripropone l’originario nesso tra fruizione e riscossione dell’imposta.

Sfruttando la natura digitale delle trasmissioni Rai sarebbe quindi possibile “criptare le trasmissioni Rai e fornire la card Rai a coloro che pagano il canone: questa soluzione obbligherà chi vuole fruire del servizio a pagarlo e, nel contempo, consentirà a chi non se ne vuole servire di evitarne il pagamento. ” Un po’ come accade oggi per Sky e Mediaset Premium, insomma.

Contestualmente a ciò sarebbe anche possibili eliminare i tetti pubblicitari del servizio pubblico in quanto il finanziamento non sarebbe più a carico di tutti i cittadini. Una proposta, quella del Garante, che andrebbe considerata con attenzione e che almeno a una prima analisi provocherebbe minori disagi rispetto a quelli previsti perl’ipotesi del canone Rai nella bolletta della luce.

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