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Il lungo e inarrestabile declino della repubblica italiana



Il decadimento dell’Italia -come abbiamo purtroppo scoperto solo da pochissimo tempo- parte da molto lontano, precisamente dal 1979, anno dell’ingresso nello SME a guida tedesca
(il Marco era la moneta di riferimento dell’intero Sistema Monetario Europeo).

Tale scelta portò necessariamente al famoso “divorzio” tra Banca d’Italia e Ministero del Tesoro avvenuto nel 1981 che avrebbe fortemente limitato l’indipendenza dell’emissione monetaria a tassi controllati e di ASSOLUTO FAVORE per le imprese nazionali e il Popolo italiano in generale.

Da lì si proseguì a tappe forzate verso l’€uro, firmando tutti i trattati U€ che andarono pesantemente ad incidere sulla struttura produttiva italiana -fatta essenzialmente di PMI (piccole e medie imprese)- ad unico vantaggio delle grande industria multinazionale e della finanza.

L’ultimo sprazzo di sole lo vedemmo nel lontano 1992, quando a seguito delle speculazioni di Soros & compagni (loro stavano molto attenti ai Paesi come Italia e Inghilterra che producevano più inflazione degli altri e che essendo in regime di cambio semi-rigido non potevano svalutare) e dopo aver svenato tutte le riserve di valuta pregiata per difendere inutilmente il cambio fisso della Lira, fummo costretti ad abbandonare lo SME e -FINALMENTE- a svalutare, ridando fiato alla bilancia commerciale (quando la tua moneta vale meno le importazioni costano di più) e di conseguenza ci fu un BOOM di export e turismo estero.

Dallo sgambetto ricevuto da Germania e Francia (le loro banche centrali non difesero Sterlina e Lira) i britannici non vollero MAI più sentir parlare di moneta comune. Noi, invece, fummo cooptati da loschi figuri, faccendieri, banchieri e scaltri politici che spinsero per l’ingresso definitivo dell’Italia nell’€uro.

Il dicembre del 1995 si prese tale decisione e si tumulò “nero su bianco” il futuro dell’Italia e degli italiani.

Da quel lontano 1979 ad oggi ci fu di mezzo l’omicidio Moro, mani pulite, la svendita di stato delle aziende pubbliche e tante altre nefandezze ascritte alle varie false-flag di comodo e create all’uopo per eliminare personaggi scomodi che si sarebbero messi di traverso.

L’ultimo “scoglietto” da superare fu Berlusconi e non servì neanche farlo fuori: bastarono ed avanzarono lo spread e le minacce economiche.

L’€uro era una bomba ad orologeria ottimamente congegnata ed il tempo è arrivato.

STIAMO DEFLAGRANDO.

Amen.

Autrice: Roberto Nardella / Fonte: scenarieconomici.it

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